Licata interroga la Regione sul Trasporto Pubblico Locale: “Fuori dai grandi centri urbani servizi di trasporto inadeguati”

Tratto da varesenews.it

Così come annunciato in campagna elettorale il neo consigliere regionale Giuseppe Licata interroga la Regione sul Trasporto Pubblico Locale, giudicato dall’esponente di Italia Viva gravemente inadeguato.

Il consigliere è intervenuto in aula al Pirellone martedì 2 maggio proprio per sollevare il problema: “Fuori dai grandi centri urbani i servizi di trasporto pubblico sono frammentati, poco frequenti e non organizzati in ottica di intermodalità – ha spiegato Licata – , i bus urbani continuano a fermarsi inesorabilmente al confine delle città non servendo i comuni e le aree limitrofe, i collegamenti con le stazioni sono spesso inesistenti e da diverse aree della Lombardia l’unico modo per andare in aeroporto è farsi accompagnare in auto. Queste sono solo alcune delle criticità del trasporto pubblico locale in Lombardia, a danno dei cittadini, delle imprese, dell’ambiente e in generale dello sviluppo sociale ed economico”.

l consigliere è andato anche oltre: “Perché la Regione non interviene? – si chiede -. Perché le Agenzie TPL, appositamente create dalla Regione nel lontano 2012, non realizzano i progetti di potenziamento ed efficentamento della mobilità locale e da 11 anni rinviano le gare di affidamento dei servizi di trasporto? Questo immobilismo, segno distintivo della destra che governa il Paese e Regione Lombardia, non ce lo possiamo più permettere. I Programmi di Bacino sviluppati delle agenzie TPL rimangono solo sulla carta, lasciando il trasporto pubblico locale in un limbo di inammissibile arretratezza. La stessa Regione ha individuato nell’indizione di gare pubbliche di bacino o di ambito territoriale lo strumento per la realizzazione dei Programmi di Bacino e quindi per il miglioramento della qualità dei servizi di trasporto, ma ad oggi l’unica iniziativa concreta della Regione è quella di continuare a rinviare i termini delle gare senza alcuna strategia alternativa o prospettiva futura”.

Nella sua risposta, l’Assessore ai Trasporti, Franco Lucente, ha illustrato le complesse procedure che regolano la materia e i motivi per cui le Agenzie per il Trasporto Pubblico Locale non hanno ancora provveduto agli affidamenti. L’Assessore ha condiviso le preoccupazioni circa la qualità complessiva del servizio di trasporto locale e ha comunicato che le preinformative per le gare sono state pubblicate sulla Gazzetta Europea e che l’iter è dunque ormai avviato.

Risposta che Licata ha reputato insoddisfacente: ”L’Assessore ha scaricato sulle stesse Agenzie TPL, sulle norme statali, sulla pandemia e sulla carenza di risorse le ragioni dei ritardi delle gare e dell’inadeguatezza del sistema dei traporti lombardi, sostanzialmente deresponsabilizzandosi e confermando l’immobilismo della Regione e soprattutto l’assenza di una prospettiva futura. Il contrario di quello di cui hanno bisogno i cittadini Lombardi. Continuerò insieme al Gruppo Italia Viva – Azione – Renew Europe a chiedere a questo Governo regionale di prendersi le proprie responsabilità”.